Ritratto di donna

Ho conosciuto Lamponi e Nuvole passeggiando in bicicletta. Ho definitivamente salutato le quattro ruote a motore parecchi anni fa, quando alla voce “piste ciclabili” il dizionario della viabilità milanese riportava brani di marciapiede sconnessi lunghi quanto la lana di un gomitolo e Mobike, BikeMi e confratelli erano neologismi fantascientifici. Destreggiarsi tra motorini anarchici, auto schizofreniche, pavé-saltarello in abbinata a rotaie-trappola e strisce pedonali che lucide di pioggia diventano bucce di banana era impresa temeraria eppure per me irrinunciabile. Perché le mie due ruote mi regalano ciascuna possibilità altrimenti inafferrabili: quella davanti mi fa nuotare nell’aria, il vento che accarezza il viso e fa grandi i polmoni; quella dietro mi fa girare la testa per accompagnare con lo sguardo le bellezze che si annunciano tutt’intorno e un po’ più in su.

Così una mattina in direzione lavoro, ecco comparire una dama sul suo cavallo col telaio rosso: dal cestino sbocciano fiori di campo e la catena diffonde musica di carillon. In sella, Barbara Stanwyck in libera uscita dal set della sua ultima sophisticated comedy: lunghi capelli corvini morbidamente ondulati come solo negli anni 50, portamento eretto, pedalata elegante e nota di rossetto rosso che spicca ormai alla distanza.

Passano le settimane ed eccola di nuovo! Mi perdo in altra contemplazione in movimento. Questa volta indossa ad arte un cappello in feltro a falda larga, da passeggiata tra i campi di lavanda in Provenza. E a farle da damigella, il vento che accompagna l’ampia gonna in una danza.

Passano i mesi ed eccola lì: Barbara Stanwyck con il suo destriero rosso mi appare alla portineria del mio ufficio! Sta chiacchierando con Annalisa, la custode. Sono amiche da tempo, mi raccontano, accomunate dalla passione per la sapiente arte dei fornelli. Di Annalisa ben conosco le mirabili doti culinarie, ma ora scopro che la mia dama è Signora dell’alta pasticceria, quella dei grandi chefs pâtissiers con cui ha studiato. Barbara Stanwyck ha finalmente un nome, ma soprattutto una voce: calda, avvolgente, profonda, morbidamente fluente, musica da flauto di Pan che seguirei fino in cima a una montagna di bignè. Non avevo affatto sbagliato a fantasticarla attrice! E ora che la ascolto ed è in piedi di fronte a me ne ho la conferma. Tutto in lei profuma di donna: sguardo profondo che calamita, sopracciglia disegnate, bocca dipinta, lineamenti che accarezzano, eleganza che è stile. Una fata!

Da allora assaporo le immagini delle sue creazioni frequentando i suoi profili Facebook e Instagram: poesie in rima di cioccolato, panna e crema con variazioni di sfoglia, frolla e pan di spagna, piccole opere d’arte pasticcera dai colori pastello, mini mondi di dolcezza che sorridono di delicati fiori di zucchero.

Un giorno poi il dono del suo pan di spagna con crema pasticcera, lamponi e gocce di meringa: è un canone di gusto al sapor di coccola! Il cucchiaio affonda nella morbidezza e canta allo scrocchiar della meringa. Un connubio di consistenze e delizia che fa chiudere gli occhi e partire con un biglietto in prima classe per l’Olimpo.

Ora non posso più attendere: la invito a diCHIARAzione per un Laboratorio di pasticceria. Ne parliamo al sole d’estate su una di quelle panchine dell’Orto Botanico di Brera che paiono direttamente trapiantate da Notthing Hill. La “sfida” è realizzare dei dolci domestici, nella cucina di casa mia, ma con l’ingrediente segreto della sua straordinaria abilità pasticcera (realizza da sé anche le uova di cioccolato!).

Altro tempo è trascorso da quel dì. E ora sono finalmente lieta di presentarvi il


LABORATORIO DI PASTICCERIA D’AUTUNNO


QUANDO

mercoledì 23 ottobre dalle 19:30 alle 22:30


DOVE

diCHIARAzione Milano | Quartiere Isola

L'indirizzo sarà comunicato via mail ai partecipanti.


PROPOSTA

Grandi basi della pasticceria per creare delle variazioni di dolci squisiti, capaci di brillare sia nella quotidianità di casa sia nelle occasioni più raffinate.

Insieme a Lamponi e Nuvole, blogger appassionata di pasticceria con formazione alla scuola di Luca Montersino, Philippe Conticini e Pierre Hermè tra gli altri, prepareremo:

* la torta di mele e mandorle: classica con un twist

* il suo alter ego inaspettato: pere, marroni e cioccolato

* le variazioni del mio Monte Bianco: al piatto o bicchierino con le pere


Il laboratorio è dimostrativo ma non mancherà l’occasione di partecipare attivamente alla creazione delle preparazioni, che saranno accompagnate da suggerimenti pratici e segreti dei grandi chefs pâtissiers.


La serata si concluderà con la degustazione delle creazioni preparate insieme.


CONTRIBUTO ORGANIZZATIVO

30 euro incluse le dispense del Laboratorio.


PARTECIPANTI

Minimo 5 massimo 15.


INFO e PRENOTAZIONI ENTRO LUNEDÌ 21 OTTOBRE

info@dichiarazione.net


LAMPONI E NUVOLE

Lamponi e Nuvole è il nome che ho scelto per identificarmi come appassionata di pasticceria e blogger (Facebook e Instagram @lamponienuvole).

Sulla mia via della pasticceria ho avuto il privilegio di incontrare e studiare con molti tra i migliori chefs pâtissiers in Italia e al mondo tra cui Luca Montersino (pasticcere, formatore, scrittore e chef televisivo), Giovanni Pina (presidente dell'AMPI - Accademia Maestri Pasticceri Italiani - per 12 anni), Pierpaolo Magni (pasticcere dell’anno A.M.P.I. 2004 e campione del mondo di gelateria, in qualità di allenatore, nel 2006), Eliseo Tonti (cioccolatiere e nominato pasticcere dell’anno AMPI per il 2000) e Piergiorgio Giorilli (panificatore ed esperto di lievitati, secondo posto ai campionati mondiali nel 1994), Philippe Conticini (pasticcere di spicco del panorama francese ed internazionale, inventore di svariate innovazioni nella pasticceria moderna, tra cui le “verrines”) e Pierre Hermè (considerato il “Picasso della pasticceria”, World Best Pastry Chef nel 2016).

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