Un sogno tutto rosa

Ho incontrato Barbara virtualmente. Al suo gradimento a una mia comunicazione sulla pagina Facebook dedicata al quartiere Isola, il mio ringraziamento via Messenger e a sorpresa la sua mail a diCHIARAzione:


Ciao, ho letto il tuo post: sono anch'io un'isolana e, seguendo la mia passione, a breve aprirò la mia pasticceria americana anni 50 in via Thaon di Revel.

Ho visto che proponi anche serate con il cibo: se ti interessa, mi piacerebbe collaborare con te.

Ti lascio il mio cellulare e spero di sentirti presto!


Mannaggia alla mia allergia alle “reti sociali”… Quel ficcanaso di Facebook funziona! Colgo senza meno la sollecitudine di Barbara, esco di casa e dopo ben tre minuti dalla porta di casa mia mi presento alla soglia del suo negozio. Faccio capolino dall’uscio della fu boutique “Smalto” di via Thaon di Revel. Eccola: un donnino formato bambola, coi capelli cortissimi color crema chantilly, occhietti vispissimi in accoppiata al nasino curioso, labbra sottili rosso amarena, toeletta variopinta come gli abiti che la circondano. Mi spiega che presto il suo negozio si trasformerà in un batuffolo rosa marshmallow: la sua pasticceria americana anni 50. “E io sarò vestita come all’epoca!”, precisa. Mi figuro le ragazze del diner di Grease che servono milkshake in salsa Happy Days e sorrido d’affetto pensando a quegli anni di spassionata venerazione per la qualsiasi a stelle e strisce. Torno alla mia America, alle estati dei miei 17 e 18 anni a studiare inglese tra West ed East coast. Ne riassaporo i ricordi: quei burrosissimi panini che la mia famiglia di Santa Barbara faceva passare dal freezer al forno, il mio primo hamburger da McDonald’s a New York, la scoperta del burro d’arachidi, la rivoluzione degli M&M’s farciti di croccante riso soffiato, la Cherry Coke (da noi mai arrivata), la buona buonissima birra Zima (ancora sconosciuta al di qua dell’oceano), i beveroni take away in formato famiglia sebbene taglia small, il Frappuccino di Starbucks quando in Italia era ben più di un miraggio… Zuccherosissimi ricordi tra cui il mio preferito: la cheesecake!

Torno dal mio viaggio “Ero una volta in America” e ascolto il racconto di Barbara: la decisione di lasciare il lavoro in azienda per fidarsi della sua passione pasticcera, il tratteggio dell’abracadabra che colorerà le pareti e delizierà con dolcetti da fumetto, incantevoli da vedere e tutto un “Mmm…” da gustare. Ascolto il suo entusiasmo e lo slancio della sua proposta: portare l’arte dei dolci americani a diCHIARAzione. “Certo che sì!”.

Nel mese di lavori in corso ho sbirciato la magia. Vedevo rosa, tutto rosa come il tutto rosa di una tela di Rothko. E poi ecco una credenza panciuta, le alzatine, un telefono vero (di quelli attaccati al muro e non portatili!)… E poi il giorno è arrivato e gli abiti colorati sono diventati soffici cupcakes con gonnelle di carta plissé, torte scintillanti di glassa, dolcini vestiti di voluttuosa panna e candida meringa, tazze fumanti di caffè nero rigorosamente filtrato… Grazie Barbara per avermi riportata nella mia America!


Lieta di presentarvi


WHAT A WONDERFUL CAKE! Laboratorio di dolci americani


QUANDO

lunedì 23 settembre dalle 19:30 alle 22:30


DOVE

diCHIARAzione Milano | Quartiere Isola

L'indirizzo sarà comunicato via mail ai partecipanti.


PROPOSTA

Insieme a Barbara di Midge Bakery & coffe impareremo a realizzare e degusteremo la triade dei dolci della tradizione americana:


* APPLE PIE La apple pie o american pie è la tipica torta di mele nordamericana (soprattutto del Delaware), icona della cultura popolare quanto il baseball e l’hot-dog tanto che negli U.S.A. Per dire che una cosa è davvero “americana”, si usa l’espressione «as american as an apple pie», quanto una torta di mele. La apple pie è la tipica torta che, nei fumetti Disney, viene preparata e messa a raffreddare sul davanzale da Nonna Papera.


* CHEESECAKE La cheesecake è una torta fredda che conosce molte varianti: può essere sia cotta che cruda e anche salata. Le origini della cheesecake sono antichissime, risalenti all’antica Grecia. Nel tempo la cheesecake è stata poi ricollegata agli USA anche per via del formaggio che oggi ne costituisce la base ideale: il Philadelphia, formaggio creato da James Kraft agli inizi del 1900.


* BROWNIE Il brownie, noto anche come chocolate brownie o Manchester brownie, è una torta al cioccolato. Tipico dessert della cucina statunitense, è chiamato così per via del suo colore scuro e la caratteristica della torta è quella di essere tagliata in piccoli quadrotti.


QUOTA DI PARTECIPAZIONE

30 euro incluse le dispense del Laboratorio e la degustazione delle preparazioni.


PARTECIPANTI

Minimo 4 massimo 8.


DOCENTE

Mi chiamo Barbara e abito all’Isola di Milano con la mia tribù: un figlio ormai grande e 6 morbidi gattoni.

Amo il mare, i libri, il cibo, la luna e tutti gli animali. Da sempre sono appassionata di gastronomia: mi piace cucinare e mi piace la cucina da leggere, tanto che la mia biblioteca ormai conta circa 400 testi tra libri di ricette, di storia della gastronomia e romanzi gastronomici. Ho anche una buona collezione di numeri originali degli anni 50,60 e 70 de “La cucina Italiana” e di ricette raccolte nel tempo da tante riviste diverse.

Da mia nonna, milanese DOC nata a Baggio, ho ereditato una copia del 1918 de “La scienza in cucina” dell’Artusi (eredità a sua volta della bisnonna) e un ricettario Carli del cav. Pettini del 1938. Questi libri, oltre al mio mitico Manuale di Nonna Papera del 1970, mi hanno sempre ispirato. Anche da piccola, quando con la nonna facevamo gli gnocchi al ragù, la cassoeula con la polenta e la cotoletta alla milanese! Il Dolce Forno che mi avevano regalato i miei genitori sfornava pizzette e tortine tutti i giorni…!

Sono cuoca, ma soprattutto pasticcera: negli anni 90 ho creato e gestito un laboratorio di pasticceria e, anche se poi ho dovuto fare delle scelte diverse, ho comunque continuato a sfornare dolci a tutto spiano per famiglia e amici! Ho frequentato moltissimi corsi di cucina amatoriale, mi sono diplomata sommelier e per imparare sul campo visto che sono autodidatta, per circa un anno, di sera dopo il lavoro, ho affiancato la mia amica Elena nella cucina del suo piccolo ristorante.

Nella mia vita professionale ho avuto esperienze diverse, anche di molta soddisfazione, ma il mio cuore mi portava sempre alla cucina: nel 2018 ho quindi frequentato un master professionale in “Alta Cucina” che mi ha dato delle solide basi e la fiducia per poter affrontare una nuova sfida.

A fine marzo 2019 ho salutato i colleghi della grande azienda dove lavoravo e ho inseguito il mio sogno rosa: l’apertura della pasticceria americana Midge Bakery in via Thaon di Revel all’Isola.


INFO

info@dichiarazione.net


PRENOTAZIONI entro venerdì 20 settembre

https://gnammo.com/events/25642/what-a-wonderful-cake


IN COLLABORAZIONE CON

Midge Bakery & coffee

www.midgebakery.it

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