L'arte fa l'animo gentile

Ho incontrato Amalia grazie al Maestro Parolini. In cerca di musicisti per diCHIARAzione, ho presentato il mio desiderio alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado per ospitare gli studenti. Dopo un primo tentativo censurato dallo spam, il Maestro Parolini risponde prontamente al mio sollecito:


“Gentile Signora,

la ringrazio per la disponibilità e sensibilità dimostrata verso l’arte e i giovani musicisti. Se Lei è d’accordo posso diffondere il Suo messaggio presso i nostri studenti, invitandoli a contattarLa nel caso fossero (come spero) interessati alla Sua iniziativa.

In attesa della Sua autorizzazione, La saluto cordialmente”.


Firmato: l’eleganza d’altri tempi.

Leggo e rileggo il riverente carteggio foriero di lietissima novella.

Leggo e rileggo la delicata scrittura punteggiata di rispettose maiuscole.

Leggo e rileggo e una certezza si palesa: l’arte fa l’animo gentile! Lo educa alle belle maniere in omaggio alla bellezza del tutto e dell’altro quale parte del tutto.

Leggo e rileggo e rispondo con autorizzazione in direttissima.

Pochi giorni dopo ecco l’attesa proposta musicale: la pianista Amalia si presenta con un “Buongiorno” seguito da dovizia di motivazione del contatto, di interesse ad accogliere il mio invito, di illustrazione della proposta concertistica.

Leggo e rileggo e ritrovo le delicate maiuscole, la prosa chiara, fluida, lucida. Sì, l’arte fa l’animo gentile!

Voglio conoscere quest’umanità gentile. La desidero ospite a diCHIARAzione!

Impaziente di entusiasmo chiamo Amalia: fissiamo la data del nostro incontro e non verrà sola. Mi propone di estendere l’appuntamento a un violinista suo collega di studi. E così ho incontrato Matteo Emanuele grazie ad Amalia.

Eccoli a casa mia, lui con strumento al seguito. Sono giovani, Amalia e Matteo Emanuele. Giovani dalla gentilezza di un tempo, che dà del lei rispettoso senza l’intento di dare dell’attempato all’interlocutore.

Sì, l’arte fa l’animo gentile!

Mi presentano le esecuzioni proposte per il concerto. Alla prima nota di pianoforte Amalia parte con la musica e così Matteo Emanuele appena sfiora le corde del violino. Io, sul divano, applaudo le prove aperte a diCHIARAzione. Ammetto solo degli accenni però: “Scusate se mi permetto di interrompervi, ma voglio godere della sorpresa del concerto, spettatrice tra gli ospiti”. E il momento è giunto.


Lieta di presentarvi


DA SCARLATTI A GRIEG TRA PIANOFORTE E VIOLINO


QUANDO

domenica 26 maggio ore 17:00


DOVE

diCHIARAzione

Milano | Quartiere Isola

L’indirizzo sarà comunicato via mail ai partecipanti.


PROGRAMMA DI SALA

Domenico Scarlatti

Sonata in Do minore K11

Sonata in Fa minore K239


Wolfgang Amadeus Mozart

Sonata in Si bemolle maggiore K.333

Allegro, andante cantabile, allegretto grazioso


Franz Schubert

Improvviso in Fa minore No. 1 Op. 142


Edward Grieg

Sonata No. 3 in Do minore Op. 45 per violino e pianoforte

Allegro molto ed appassionato, Allegretto alla romanza, allegro animato


CONTRIBUTO ORGANIZZATIVO

20 euro per concerto e rinfresco a seguire (segnalare eventuali intolleranze, allergie, preferenze vegetariane o vegane a info@dichiarazione.net)


POSTI DISPONIBILI

15


MUSICISTI

Amalia Castoldi nasce a Milano nel 1997. Sin dalle scuole elementari si dedica allo studio del pianoforte e della musica e nel 2015 inizia a frequentare la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano sotto la guida del Maestro Franco Lupo. Conclude il ciclo di studi preaccademici in soli tre anni anziché otto e attualmente frequenta il primo anno del triennio accademico. Ha studiato con pianisti di grande rilievo come Carlo Balzaretti, Roberto Prosseda e Clive Britton e suonato in numerose rassegne musicali tra cui più edizioni di Piano City Milano, "Note in volo" organizzata da Fazioli e "Summer music festival" dell'associazione Suoni d'Autore.

Ha vinto il terzo premio al 26° International Music Competition "Vittoria Caffè Righetti" di Cortemilia e ha ricevuto una menzione all’8° Concorso nazionale per giovani musicisti "Città di Massa".


Matteo Emanuele Vacca nasce a Milano nel 1997. Figlio d’arte con madre chitarrista, nonno tenore, zia e nonna pianiste inizia lo studio del violino all’età di sette anni. La scelta dello strumento non avviene per caso e matura dalla sua personale ricerca di un suono che si differenzi dalla chitarra materna: il violino produce infatti note persistenti e inoltre può essere suonato in orchestra.

Nel corso della sua formazione al liceo classico studia composizione mosso dalla passione per la scrittura musicale e successivamente sceglie di frequentare Lettere Moderne per segnare ancora una volta il proprio tratto distintivo da figlio di padre professore di Lettere Antiche.

Dopo il primo anno universitario in cui si dedica esclusivamente alla frequentazione delle lezioni decide di riprendere lo studio del violino iscrivendosi ai corsi accademici della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, dove attualmente frequenta il primo anno sotto la guida del Maestro Matteo Pastori, suo mentore da dieci anni.

Matteo Emanuele è insegnante di violino e si è esibito in vari contesti istituzionali a Milano tra cui la manifestazione “Cortili aperti”, la Pinacoteca di Brera e, da donatore, la cerimonia di premiazione organizzata nell’Aula Magna dell’Università Statale dall’Associazione Amici del Policlinico e della Mangiagalli Donatori di Sangue Onlus.


INFO

info@dichiarazione.net


PRENOTAZIONI

https://comehome.fun/events/5cc6b71c948e12a41a0f1aff

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